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Riforma del lavoro, conosciamola meglio

Nell’attesa dei testi normativi dettagliati, ecco come la riforma del governo Renzi si accinge a cambiare il nostro mercato del lavoro.

  • Ammortizzatori: scompare la cassa integrazione in caso di cessazione dell’attività dell’azienda o di un ramo, e l’erogazione sarà concessa solo se non è possibile ridurre contrattualmente l’orario di lavoro. L’Aspi sarà rimodulata in virtù della storia contributiva del lavoratore. L’indennità di disoccupazione viene estesa ai co.co.co con una sperimentazione almeno biennale e a risorse definite.
  • Contratti: arriva il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, che sarà la forma privilegiata di contratto di lavoro e quindi godrà di oneri diretti e indiretti più favorevoli rispetto agli altri modelli.
  • Controlli a distanza: viene eliminato il divieto di controlli a distanza allo scopo di migliorare l’uso delle nuove tecnologie, contemperando esigenze organizzative e produttive dell’impresa con la tutela della dignità e della riservatezza del lavoratore.
  • Demansionamento: in caso di crisi, riorganizzazione o conversione aziendale, l’azienda potrà cambiare mansione al lavoratore, sulla base di parametri oggettivi, tenendo conto delle condizioni di vita ed economiche del lavoratore e previa possibilità di gestire questi processi a livello aziendale, da parte dei sindacati maggiormente rappresentativi.
  • Ferie solidali: i lavoratori potranno cedere parte delle loro ferie annuali retribuite a favore di colleghi con figli minori malati gravi.
  • Ispezioni: per razionalizzare e semplificare l’attività ispettiva viene istituita una Agenzia Unica che integrerà senza costi aggiuntivi per lo Stato i servizi ispettivi del Ministero del Lavoro, dell’Inps e dell’Inail e si coordinerà con i servizi ispettivi delle Asl e delle agenzie regionali di protezione dell’ambiente.
  • Licenziamenti: per i neo assunti con contratto a tutele crescenti al momento del licenziamento è previsto solo un indennizzo economico che aumenta all’aumentare dell’anzianità aziendale. Con i decreti legislativi saranno definite le fattispecie per le quali si manterrà il reintegro in caso di licenziamento illegittimo, ai sensi dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. La reintegra resterà per i licenziamenti discriminatori, mentre per quelli disciplinari verrà individuata la casistica.
  • Maternità: l’indennità di maternità diventa universale e viene estesa alle lavoratrici madri parasubordinate che avranno diritto all’assistenza anche in caso di mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro. Saranno rafforzate anche le norme per contrastare le “dimissioni in bianco”.
  • Precari: spariranno molti contratti atipici a cominciare dai co.co.pro. I precari entrano nel sistema delle protezioni sociali beneficiando dell’Aspi
  • Ricollocazione: arriva il contratto di ricollocazione, per cui la remunerazione delle agenzie per il lavoro sarà legata ai risultati ottenuti nel reinserimento dei disoccupati. Viene istituita una Agenzia Nazionale per l’occupazione, partecipata da Stato e Regioni, vigilata dal ministero del Lavoro per razionalizzare gli incentivi.
  • Salario minimo: per i lavoratori non tutelati da un contratto collettivo di lavoro si prevede l’introduzione “eventualmente in via sperimentale” di un compenso orario minimo.
  • Semplificazione: il nuovo codice semplificato del lavoro prevede un disboscamento di norme e regolamenti, oltre che delle tipologie contrattuali esistenti. Le pratiche relative alla gestione dei rapporti di lavoro saranno gestite in via telematica.
  • Solidarietà: i contratti di solidarietà saranno estesi alle aziende che non possono fruirne, come le pmi sotto i 15 dipendenti.
  • Voucher: i voucher utilizzati per retribuire i lavori saltuari verranno estesi a tutti i settori produttivi, fermo restando il tetto dei cinquemila euro.

Serena Santagata, Responsabile Lavoro Pd Umbria   paginedemocratiche.it

Matteo Renzi. L'intervento all'assemblea di Confindustria Bergamo

"La manovra nel suo complesso avrà 30 miliardi di euro, senza un centesimo di aumento delle tasse. Dal 2015 verrà abolita la componente lavoro dalla tassa dell'Irap, un taglio pari a 6,5 miliardi di euro". Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi intervenendo all'Assemblea di Confindustria a Bergamo.

 

"Quanto accaduto a Genova dimostra che le riforme di cui abbiamo parlato in questi mesi, che molti dicono che non servono a niente, sono fondamentali: se un'opera pubblica viene bloccata dai ricorsi e dai controricorsi, se lavorano più gli avvocati e i giudici che i manovali, si comprende perchè va cambiata la giustizia civile, ecco perchè lo Sblocca Italia, ecco perchè bisogna prendersi le responsabilità". Lo ha detto il premier Matteo Renzi, intervenendo all'Assemblea di Confindustria a Bergamo.

"Quello che è inaccettabile è lo scaricabile. Sei mesi a discutere su chi l'ha fatto, su chi ha la colpa, e poi si ricomincia. Questo porta alla stagnazione e alla crisi. Ci saranno 18 miliardi che taglieremo come tasse dei quali una parte andranno destinati a incentivi per un triennio per evitare completamente i contributi a chi fa assunzioni a tempo indeterminato - ha annunciato Renzi -. Se noi togliamo per i nuovi assunti l'articolo 18 e il prelievo fiscale per i primi due anni il contratto a tempo indeterminato diventerà vantaggioso. E' una grande sfida ma siamo pronti a affrontarla".

Mismetti è il nuovo presidente della Provincia di Perugia

Nando Mismetti è il nuovo presidente della Provincia di Perugia. E’ stato eletto domenica, al centro congressi Capitini, con il 54,8% dei consensi. Avevano diritto di voto sindaci e consiglieri comunali. Entrano in consiglio, per il centrosinistra: Roberto Ferricelli, Filippo Maria Stirati, Maria Pia Bruscolotti, Gino Emili, Roberto Bertini, Paolo Fratini, Erika Borghesi. Per il centrodestra passano Nicola Alemanno, Floriano Pizzichini, Enea Paladino, Massimo Perari e Giampiero Panfili. “Intanto voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto – ha detto Mismetti – e devo dire che un risultato importante è l’affluenza altissima al voto, che non era scontato, perché c’era molta confusione intorno a questo appuntamento del 12. Quindi vuol dire che tanti consiglieri comunali così come i sindaci si sono fatti carico di una responsabilità importante.
Adesso inizia una nuova storia della Provincia, tutta da scrivere, con un impegno sicuramente gravosissimo su tutti noi. Però solo se faremo squadra e penso con questo di fare i miei complimenti anche ad Alemanno perché ha ottenuto un bel risultato e speriamo anche di collaborare perché ormai sta nell’interesse di tutti portare avanti questo processo della nuova Provincia, anche con loro si può lavorare bene.”

 

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